mercoledì 8 luglio 2009

Italia, Giugno 2009: Chi ha veramente vinto queste elezioni?

"È inutile negarlo, malgrado l'esito lodevole di alcuni ballottaggi, i risultati delle elezioni amministrative non incoraggiano certo le speranze di chi lavora per la partecipazione e il cambiamento: le forze tradizionalmente amiche, gli interlocutori abituali del progetto neomunicipalista subiscono quasi ovunque una débacle clamorosa, che in alcuni casi - uno fra tutti, quello di Bergamo - mette seriamente in questione la possibilità di continuare ad articolare percorsi e prospettive comuni; più preoccupante ancora appare la diffusa rinascita dell'interpretazione dirigista dell'agire politico, evidente sia sotto la forma positiva del consenso riscosso da programmi e proclami tutt'altro che condivisi, sia sotto quella negativa del proliferare dell'astensionismo e, con esso, del malumore e della disillusione verso quella che sta rapidamente ridiventando "una cosa sporca".

A partire dalle liste di indirizzi, così, c'è molto da riorganizzare; ma noi vogliamo credere che la battuta d'arresto della politica (se di questo si è trattato) non coinvolga la partecipazione, per definizione priva di colore partitico, che si candida anzi ad essere un'eccellente cartina al tornasole dell'efficacia di nuovi e vecchi corsi amministrativi. Una riprova, della forza di questa posizione, l'abbiamo fin da ora, e ci viene da due Comuni che hanno legato fin dalla prima ora la propria esperienza a quella della Rete (di cui sono entrambi membri): il primo è quello di Marzabotto, nel quale vincitrice al primo turno delle elezioni è risultata una lista civica dichiaratamente a-partitica che, al centro della propria campagna, ha messo proprio la partecipazione; il secondo quello di Montespertoli, dove la lista civica "Bene Comune" - anch'essa a-partitica e fortemente partecipativa - non ha vinto ma è riuscita, da zero e senza alcun mezzo finanziario, a conquistare oltre il 26% dei consensi in uno scenario di appartenenze tradizionali che appariva praticamente blindato.

Al di là degli opposti tentativi (si vedrà quanto surrettizi) di accaparrarsi la vittoria o il grande risultato da parte degli schieramenti politici "ufficiali", tardivamente ma evidentemente sensibili al tema, vi rimandiamo ai programmi delle due liste per valutarne la congruenza con l'orizzonte neomunicipalista; e per verificare quali veramente siano - lontano da tutta la paccottiglia circolata lungo questa brutta campagna pre- e post-elettorale - le parole d'ordine che oggi, in Italia, fanno muovere la gente. Questo, che in linea di principio la partecipazione è vincente, ora possiamo dirlo con certezza; su tutto il resto saranno i fatti a parlare."

Da NEWS della Rete dei Nuovi Municipi
http://www.nuovomunicipio.org/

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