martedì 30 giugno 2009

I POVERI SOGGIORNANO A PORTO CERVO

Vi invio questo comunicato. che come potrete notare non viene ripreso dal solito giornale anarcocomunista che sputa veleno contro i poveri ricchi, solo perchè invidiosi e incapaci. Abbiamo il diritto e il dovere come persone di riprenderci la politica, forse per troppo tempo ci siamo limitati allo strumento della delega, dovevamo essere più presenti attenti, come cani da guardia con orecchie dritte e bocca spalancata pronti a mordere sui polpacci e sui .......

(Paolo Zanchi)

COMUNICATO STAMPA 29.06.2009. FISCO: CONTRIBUENTI.IT, I POVERI SOGGIORNANO A PORTO CERVO.


ROMA – “Crescono a dismisura i poveri possidenti. Il 47% dei contratti di locazione delle ville di Porto Cervo sono intestati a nullatenenti o a pensionati con la social card, prestanome di facoltosi imprenditori, per non pagare le tasse.” E’ questa la stima presentata oggi a Pescara, nel corso del convegno “Ricchi nullatenenti e poveri possidenti”, da Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani che con Lo Sportello del Contribuente rileva costantemente il fenomeno dell’evasione fiscale in Italia.
Si espande a dismisura il fenomeno dei “ricchi nullatenenti” e “poveri possidenti” che vivono spendendo migliaia di euro e non hanno “nulla da dichiarare” al fisco.
Secondo la nuova stima, divulgata oggi a Pescara, che fa riferimento all’anno d’imposta 2006, circa 11milioni di italiani guadagnano meno di 6mila euro l’anno. Gli altri 29milioni di contribuenti, si dividono tra lo 0.12% al quale entrano in tasca più di 200mila euro all’anno, mentre solo lo 0.70% guadagnerebbe più di 100mila euro. Ma i pezzi del puzzle non combaciano tra loro. Nello stesso periodo in Italia, sono state locati 223mila immobili di lusso e noleggiati 137mila yacht di lusso, barche a vela ed auto di grossa cilindrata.
“E’ ora di finirla con modeste misure di contrasto all’evasione fiscale – afferma Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani – Serve un nuovo organismo di coordinamento e di controllo presso le Prefetture con il compito di verificare l’andamento degli accertamenti fiscali ad imprese e famiglie e monitorare la riscossione dei tributi in Italia”.

L’ufficio stampa

FONTE: Contribuenti.it

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