mercoledì 29 luglio 2009

La schizofrenia del PD Orvietano


di Davide Orsini

Lunedì scorso mi aspettavo ulteriori segnali di intesa fra il PD e la giunta Còncina, e invece ho assistito ad uno psicodramma dai risvolti a tratti comici. In Consiglio comunale si sono visti tutti i limiti dell'attuale dirigenza del PD, la quale naviga a vista senza la minima idea di dove voglia andare a parare.

Lo spunto per aprire una finestra sul cortile del Partito democratico ci è offerto dalla elezione dei presidenti delle commissioni consiliari permanenti, di solito appannaggio della maggioranza. Considerando l'attuale composizione della giunta e la sua "anomala convivenza" con una maggioranza di diverso colore, si potevano ipotizzare diversi scenari. Io, ad esempio, mi aspettavo che dopo aver votato a scatola chiusa gli scarni punti programmatici del Sindaco, il PD continuasse a seguire la linea dell'unanimismo. E invece no. L'unanimismo sarebbe stato troppo lineare, gli elettori avrebbero capito troppo facilmente. Allora il PD ha deciso di rimescolare le carte in tavola mostrando all'opinione pubblica orvietana di essere maggioranza in consiglio comunale. Il PD ha giocato ad asso pigliatutto. Ha imposto a maggioranza i suoi candidati in tutte le commissioni consiliari permanenti, ma ha lasciato in sospeso l'elezione dei membri della Commissione di controllo e garanzia, tanto per intenderci la commissione che, per antonomasia, spetta all'opposizione.

Da questo comportamento si capisce che il PD soffre di schizofrenia. Evidentemente i giovanotti che dirigono il più importante partito di CENTRO-sinistra, hanno le idee confuse sul ruolo che il PD dovrebbe svolgere nel mutato scenario politico post-elettorale. È vero che il PD più Gialletti sono maggioranza numerica in Consiglio, ma il loro ruolo è quello di fare opposizione ad una giunta di centro-destra. Ecco perché, la Commissione di controllo e garanzia doveva essere il luogo simbolo dove poter svolgere la funzione di pungolo e di stimolo nei confronti della giunta Còncina, oltre che in Consiglio ovviamente. In questo senso, sarebbe stato un esercizio di cultura democratica lasciare che almeno una o due commissioni permanenti andassero al centro-destra.

La logica avrebbe voluto questo, ma ad Orvieto viviamo una fase politica difficilmente interpretabile attraverso gli schemi consueti. Il PD è schizofrenico perché un giorno si comporta come un cagnolino bastonato che dopo le elezioni non ha più nemmeno il coraggio di uscire dal suo recinto ed il giorno dopo torna a ruggire come un leone in mezzo ad un deserto di idee e progetti per la città. Ha senso mostrare i muscoli soltanto per accaparrarsi le poltrone in palio? Non sarebbe stato più importante dire qualcosa di sensato durante l'esposizione delle inesistenti linee programmatiche del Sindaco durante la prima riunione del Consiglio comunale? La domanda è ovviamente retorica. Ma dire qualcosa di sensato di fronte ad una giunta di centro-destra presuppone idee chiare su chi si è e su che cosa si vuol fare: parlare di programmi insomma.

Il PD è spaccato. Lo si è visto allorquando Belcapo e Stella hanno abbandonato l'aula prima del voto sulla sistemazione delle spese pre-elettorali fatte da Mocio. Le primarie del PD continuano, determinando linee e comportamenti individuali dettati da rivalità personali piuttosto che da indirizzi programmatici per la città. Siamo allo sfascio totale. La linea delle vendette personali non si esaurirà facilmente e chi crede che tutto potrà tornare a posto dopo il congresso di Ottobre, si illude che sia sufficiente ricomporre le fratture fra i dirigenti di partito per risolvere i problemi. Il nodo invece non è come risolvere le faide intestine, ma piuttosto come ritornare a tessere la rete di rapporti con un elettorato totalmente sfiduciato e lontano anni luce dalle beghe dei soliti noti: Trappolino, Capoccia, Prosperini, Meffi, Mariani, Mocio, e Pungeroni varii.

Loriana Stella e Donatella Belcapo hanno ricevuto dei voti sulla base di un progetto politico di rinnovamento interno al centro-sinistra. Non è più l'ora dei distinguo e delle assenze più o meno giustificate. Questa è l'ora delle decisioni importanti. Se Donatella e Loriana si sentono investite di un ruolo innovativo, sulla scorta dell'entusiasmo che avevano suscitato durante le primarie del PD devono avere il coraggio di portare fino in fondo la loro posizione ed agire apertamente e coerentemente anche nelle sedi istituzionali, correndo il rischio di essere espulse dal partito. Le domande che pongo loro sono molto semplici: 1) Esiste una esigenza di rinnovamento a sinistra, fatto di persone disinteressate? 2) Pensate di poter rappresentare meglio di QUESTO PD le aspettative e la volontà popolari di cambiamento emergenti dalla società orvietana? 3) Ve la sentite di far parte di un percorso innovativo che prescinda dagli schemi consueti nelle pastoie partitocratriche orvietane? 4) Siete disposte ad ascoltare ed a partecipare da pari a pari ( subendo anche critiche severe) ad un movimento di persone che hanno a cuore il bene della città e della sinistra orvietana?

Se le risposte sono affermative, allora coraggio, dimostrate che la vostra battaglia non è stata soltanto tattica ed opportunistica. Altrimenti, dimettetevi e lasciate lo scranno ad altri che siano pronti a votare in modo disciplinato. Così tutti, compreso il povero Còncina, sapranno che pesci pigliare con la maggioranza-opposizione.

1 commento:

  1. Il luogo che non c'è. L'intervento di Davide Orsini illustra con lucidità la situazione del PD di Orvieto. In particolare coglie il nodo di fondo quando dice "Evidentemente i giovanotti che dirigono il più importante partito di CENTRO-sinistra, hanno le idee confuse sul ruolo che il PD dovrebbe svolgere nel mutato scenario politico post-elettorale." C'è un problema evidente di direzione politica. Nell'indicare le soluzioni però ripropone la stessa ricetta che è alla base del disastro attuale. Infatti partendo dalla convinzione che nel PD non c'è piu' niente da fare propone di creare fuori dal consiglio comunale un'alternativa allo stato di cose presente oggi ad Orvieto. Per questo chiede a Loriana Stella e a Donatella Belcapo di fare il primo passo uscendo dal pD per dar voce alla "vera" opposizione. Ma esiste questo luogo politico, c'è la possibilità di costruirlo. Io ho seri dubbi. Il Pd rimane ad Orvieto ( ed in Italia) lo strumento per cambiare politica in questo paese. Non da solo ( almeno secondo Bersani) ma sicuramente senza i Democratici si fa poco e niente. In realtà quello che propone Orsini ad Orvieto è già stato fatto. Dopo il terremoto seguito a Tangentopoli all'inizio degli anni novanta, Cimicchi liquidò le vecchie giunte di sinistra e lanciò la giunta " degli uomini e delle donne". Niente politica ma un'alleanza tra persone serie. Tutto quanto garantito dal capo, che poi sarebbe stato investito d'autorità assoluta con l'elezione diretta. Come è andata a finire lo abbiamo visto. Ed oggi si torna a riparlare di democrazia di partito ecc. ecc. Per non farla lunga vi ripropongo il titolo di un BLOG "Bisogna reinventare la connessione tra partecipazione e rappresentanza. Il “cesarismo” nato dalla spuma del maggioritario deve essere temperato e agganciato ad un nuovo protagonismo. Vogliamo che le decisioni siano il portato di una libera e paritetica discussione.Una politica aperta, dove tutti partecipano e dove tutti hanno accesso alle di informazioni .Bisogna attualizzare queste intelligenze e competenze aprendo il codice sorgente della politica." Certamente il PD oggi non rappresenta questo, ma rappresenta anche questo. Ovviamente per fare questi discorsi non c'è solo il PD. Ma bisogna rispettare il dibattito che c'è nel partito democratico e non dare sentenze definitive. Ma la domanda che rivolgo ad Orsini ed agli altri che sono intervenuti è : " Vi interessa questo confronto oppure il problema è solo quello di colpire il PD?" La gente non ha votato per Loriana Stella ma per il progetto che ha presentato e gran parte di quegli elettori sono Democratici. Senza di loro non si va da nessuna parte.

    RispondiElimina

Inserisci il tuo commento: per favore non usare espressioni offensive, siate cortesi e corretti...

Ultimi articoli